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Il Senato argentino ha approvato giovedì mattina presto il Disegno di Legge per la Modernizzazione del Lavoro del Presidente Javier Milei dopo oltre 13 ore di dibattito, con 42 voti a favore e 30 contro. Il disegno di legge, sostenuto da La Libertad Avanza e diversi blocchi provinciali, passa ora alla Camera dei Deputati per l’esame finale. Fuori dal Congresso, migliaia di membri sindacali si sono scontrati con la polizia, con le forze di sicurezza che hanno impiegato gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di gomma contro i manifestanti che lanciavano pietre e molotov. Almeno 15 persone sono rimaste ferite e circa 30 sono state arrestate.
Principali Cambiamenti del Mercato del Lavoro
Il disegno di legge altera fondamentalmente il modo in cui vengono negoziati i salari in Argentina. Le aziende potranno contrattare direttamente con i lavoratori, con gli accordi a livello aziendale che avranno la precedenza sui più ampi accordi collettivi settoriali. Questo passaggio dalle negoziazioni settoriali a quelle aziendali rappresenta una grande rottura con il quadro lavorativo tradizionale dell’Argentina, dove i sindacati hanno storicamente rappresentato tutti i lavoratori di un determinato settore.
I pagamenti di liquidazione affrontano nuove limitazioni sotto la legislazione. Il disegno di legge limita i calcoli delle liquidazioni al salario medio per anno sotto gli accordi collettivi, escludendo bonus, ferie pagate e la tredicesima mensilità (aguinaldo). Attualmente, i calcoli si basano sul miglior pagamento mensile di un dipendente senza limite massimo.
Un nuovo fondo FAL (Fondo de Asistencia Laboral) coprirebbe i costi di licenziamento, finanziato da detrazioni dell’uno percento dalle grandi aziende e del 2,5 percento dalle aziende più piccole. Il disegno di legge introduce anche flessibilità nei programmi di pagamento delle liquidazioni, con le piccole e medie imprese (PyMES) in grado di distribuire i pagamenti su 18 rate e le aziende più grandi che hanno 12 mesi.
Flessibilità del Posto di Lavoro e Orari di Lavoro
La legislazione crea un sistema di “banca ore” che consente alle aziende di compensare gli straordinari con giorni liberi extra piuttosto che con pagamenti aggiuntivi. Apre anche la porta a giornate lavorative fino a 12 ore, con i dipendenti in grado di accettare turni più lunghi in cambio di ore future ridotte. La programmazione delle vacanze guadagna nuova flessibilità, con le ferie consentite tra il 1° ottobre e il 30 aprile e divisibili in periodi di almeno sette giorni.
I contributi sindacali sono ora limitati al due percento. Gli schemi sanitari obras sociales gestiti dai sindacati continuano con contributi dei datori di lavoro fissati al sei percento, in aumento dal cinque percento originariamente proposto dal governo — una concessione ai gruppi sindacali. Le banche mantengono l’autorità esclusiva per elaborare i pagamenti salariali dopo che il governo ha ritirato una clausola che avrebbe permesso di pagare gli stipendi attraverso portafogli digitali, a seguito delle pressioni delle banche tradizionali.
I lavoratori che subiscono infortuni o malattie non correlate al lavoro affronterebbero riduzioni della retribuzione di malattia del 25 percento per attività non rischiose e del 50 percento per quelle rischiose. I sindacati dovrebbero anche richiedere il permesso per le assemblee sul posto di lavoro, con l’interruzione dei dipendenti non partecipanti considerata un reato sanzionabile.
Restrizioni agli Scioperi e Opposizione Sindacale
Il disegno di legge introduce requisiti minimi di servizio durante gli scioperi, imponendo che i sindacati mantengano il 75 percento delle operazioni nei servizi essenziali come sanità, istruzione, energia e trasporti, e il 50 percento in settori inclusi banche, miniere, industria ed e-commerce.
La Confederazione Generale del Lavoro (CGT) dell’Argentina ha condannato il voto del Senato, definendo il disegno di legge un passo indietro sia per i diritti collettivi che individuali del lavoro. La Confederazione Sindacale Internazionale ha descritto le riforme come un attacco alla democrazia che approfondirebbe la disuguaglianza e aumenterebbe l’informalità. La leader di maggioranza del Senato Patricia Bullrich ha difeso il disegno di legge, sostenendo che l’attuale quadro lavorativo dell’Argentina è obsoleto e non è riuscito a creare nuovi posti di lavoro formali per 15 anni.
Nuovi Incentivi per le Imprese
Il disegno di legge si estende oltre i rapporti di lavoro tradizionali per affrontare gli accordi di lavoro moderni. I lavoratori delle piattaforme digitali, incluso il personale di consegna, sarebbero classificati come fornitori di servizi indipendenti. Le aziende di piattaforma devono fornire assicurazione contro gli infortuni e formazione sulla sicurezza stradale per questi lavoratori.
Lo schema di incentivi agli investimenti RIGI del governo si espande per includere le piccole e medie imprese attraverso un nuovo programma RIMI, offrendo benefici fiscali sui redditi e sull’IVA per le nuove iniziative. Le aziende che assumono nuovo personale riceverebbero aliquote ridotte dei contributi dei datori di lavoro come ulteriore incentivo all’assunzione.
Prossimi Passi
Il disegno di legge si dirige ora alla Camera dei Deputati, dove l’opposizione ha segnalato ulteriore resistenza e non ha escluso ricorsi giudiziari. La coalizione di governo mira a ottenere l’approvazione finale prima dell’inizio della sessione legislativa ordinaria il 1° marzo. I tribunali del lavoro affronterebbero nuove restrizioni sotto il disegno di legge, limitando gli aumenti dei tassi di interesse sui crediti di lavoro all’inflazione più tre percento annualmente.