Valute Principali

EUR/USD ha perso quattro centesimi in due mesi. La BCE vi ha appena detto che non può recuperarli.

EUR/USD a 1,1506, in calo da 1,2016 di gennaio. La BCE ha rivisto l'inflazione al 2,6% e la crescita allo 0,9%. L'euro sta scontando la stagflazione. Ecco cosa significa per il vostro portafoglio.

La Fed decide alle 14. Il dot plot deciderà il resto del vostro trimestre.

La Fed mantiene i tassi al 3,50-3,75% ma il dot plot potrebbe spazzare via le residue speranze di taglio per il 2026. Il petrolio sopra i 100 $ detta ormai la propria politica monetaria.

Il DXY ha superato quota 100. Il dollaro non è forte: è solo l’ultimo rimasto in piedi

Il DXY ha superato quota 100 venerdì. EUR/USD è a 1,1457, USD/JPY a 158, il PIL del Q4 è stato rivisto allo 0,7% mentre il core PCE ha toccato il 3,1%. Ecco cosa guida il dollaro e cosa potrebbe far saltare il gioco.

EUR/USD intrappolato tra due forze che non si muovono quasi mai nella stessa direzione

EUR/USD è sceso a 1,156 $ con il petrolio oltre i 100 $ e la BCE riprezzata dai tagli ai rialzi in una settimana. La coppia è ora compressa tra la domanda di dollaro come bene rifugio e la svolta restrittiva della BCE, entrambe innescate dallo stesso shock iraniano.

Lo yen ha perso lo status di bene rifugio in una settimana. Al Giappone restano tre settimane di gas.

USD/JPY ha toccato 157,80. Il Giappone importa il 95% del petrolio dal Medio Oriente e dispone di riserve di gas per sole tre settimane. Lo status di bene rifugio dello yen si è trasformato in una vulnerabilità energetica.