Reading time: 5 min
La Corte Suprema Ha Annullato i Dazi di Trump — $175 Miliardi Potrebbero Dover Essere Restituiti
La Corte Suprema USA ha stabilito 6-3 che il Presidente Trump ha ecceduto la sua autorità legale quando ha imposto dazi generalizzati sui partner commerciali globali sotto l’International Emergency Economic Powers Act. Il Presidente della Corte Roberts ha scritto che due parole — “regolare” e “importazione” — “non possono sostenere tale peso.” Più di $175 miliardi di incassi potrebbero ora dover essere rimborsati, ma Trump ha già segnalato che imporrà un dazio globale temporaneo del 10 percento sotto un diverso statuto.
Una Storica Bocciatura
La decisione della Corte Suprema nel caso Learning Resources, Inc. v. Trump rappresenta la prima volta che la corte ha annullato una delle politiche del secondo mandato di Trump. Il Presidente della Corte John Roberts, insieme ai Giudici Gorsuch, Barrett, Sotomayor, Kagan e Jackson, ha stabilito che l’IEEPA — una legge del 1977 progettata per emergenze nazionali — non conferisce al presidente il potere di imporre dazi. Roberts ha notato che nei cinquant’anni di esistenza dello statuto, nessun presidente lo aveva mai invocato per imporre tariffe. La posizione del governo si basava sulle parole “regolare” e “importazione,” separate da sedici altre parole nello statuto. Roberts le ha trovate insufficienti: il Codice USA è pieno di leggi che concedono all’esecutivo l’autorità di regolare, tuttavia il governo non è riuscito a identificarne una sola in cui quel potere includa il potere di tassare.
La sentenza smantella specificamente i dazi “reciproci” che Trump ha annunciato il 2 aprile 2025 — il suo cosiddetto Liberation Day — quando ha invocato l’IEEPA per affrontare quella che ha chiamato un’emergenza nazionale relativa ai deficit commerciali USA, nonostante l’America abbia registrato tali deficit per decenni. Sono anche invalidati i dazi basati sull’IEEPA collegati alla sicurezza delle frontiere e al fentanil che prendevano di mira le importazioni da Canada, Messico e Cina. Il Cato Institute stima che più del 60 percento del totale delle entrate tariffarie dello scorso anno proveniva da dazi basati sull’IEEPA. Ciò che rimane intatto sono i dazi Section 232 su acciaio, alluminio e automobili, imposti sotto il Trade Expansion Act del 1962 — un’autorità legale separata che non era davanti alla corte.
Il Dissenso e la Questione dei $175 Miliardi
Il Giudice Brett Kavanaugh, insieme ai Giudici Thomas e Alito, ha dissentito sharamente, sostenendo che i dazi sono uno strumento tradizionale per regolare l’importazione e che l’interpretazione della maggioranza era troppo restrittiva. Kavanaugh ha avvertito che gli effetti interinali della sentenza potrebbero essere sostanziali: gli Stati Uniti potrebbero essere tenuti a rimborsare miliardi di dollari agli importatori, anche se molti hanno già trasferito quei costi sui consumatori. I dati governativi mostrano che circa $130 miliardi sono stati raccolti sotto l’IEEPA fino a metà dicembre, mentre gli economisti del Penn-Wharton Budget Model hanno stimato venerdì che il totale ora supera i $175 miliardi. La Tax Foundation ha calcolato che i dazi IEEPA, se fossero sopravvissuti, avrebbero raccolto $1,4 trilioni nel prossimo decennio. L’opinione della corte non ha detto nulla su come o quando i rimborsi dovrebbero procedere — un silenzio che Kavanaugh ha chiamato un probabile “disordine.”
Risposta Europea e Reazione dei Mercati
I funzionari europei hanno risposto con cauta moderazione. Un portavoce UE ha detto che il blocco stava “analizzando attentamente” la decisione e avrebbe continuato a sostenere bassi dazi e dialogo aperto con Washington. I mercati sono stati meno trattenuti: lo STOXX 600 europeo ha esteso i guadagni immediatamente dopo l’annuncio, mentre S&P 500 e Nasdaq sono saliti ed erano in pista per avanzamenti settimanali. I prezzi dell’oro si sono ritirati dai massimi di seduta mentre la domanda di beni rifugio si è allentata.
La sentenza riverbera ben oltre l’Europa. Il ministro del commercio canadese, Dominic LeBlanc, ha detto che la decisione ha rafforzato la posizione di Ottawa secondo cui i dazi IEEPA erano ingiustificati. La US Chamber of Commerce ha chiesto “rimborsi rapidi dei dazi impermissibili,” notando che sarebbero significativi per oltre 200.000 piccoli importatori commerciali. DHL ha annunciato che sfrutterà i suoi sistemi di intermediazione doganale per assicurare che i clienti ricevano rimborsi efficientemente. Il gruppo commerciale irlandese Ibec, attraverso il direttore esecutivo Fergal O’Brien, ha preso una nota più cauta: mentre la sentenza “inevitabilmente indebolirà la mano del governo USA” sui dazi generalizzati, altri strumenti commerciali — inclusi i poteri Section 232 e le indagini settoriali in corso — rimangono molto disponibili. Per le economie che già stanno rimodellando le catene di fornitura in risposta allo shock tariffario, la vittoria legale non cancella il danno strutturale già fatto.
Cosa Succede Dopo
Trump ha chiamato la sentenza “profondamente deludente” in una conferenza stampa ore dopo e ha annunciato che imporrà un dazio globale temporaneo del 10 percento sotto il Trade Act del 1974 — uno statuto diverso da quello che la corte ha annullato. Quella svolta era anticipata: il dissenso di Kavanaugh ha notato che la sentenza era improbabile che limitasse grandemente l’autorità tariffaria presidenziale al di fuori del contesto IEEPA, e l’ex leader repubblicano del Senato Mitch McConnell, che ha sostenuto la sentenza, ha puntualmente ricordato all’esecutivo che qualsiasi futura politica commerciale deve passare attraverso il Congresso sotto l’Articolo I della Costituzione.
Per le aziende che hanno speso l’ultimo anno aggiustando i prezzi, reindirizzando le catene di fornitura e assorbendo la compressione dei margini — dai produttori di acciaio che bruciano riacquisti di azioni mentre i profitti si dimezzano ai rivenditori che fanno causa preventivamente per l’idoneità al rimborso — la decisione della Corte Suprema è uno spartiacque legale. Ma il panorama della politica commerciale rimane volatile. I dazi Section 232 rimangono in vigore. Le indagini formali che potrebbero produrre nuovi dazi settoriali sono ancora in corso. E un presidente che ha descritto i dazi come la più grande arma economica americana è improbabile che lasci che un’opinione di 170 pagine sia l’ultima parola.