L'accordo nucleare USA-Arabia Saudita proposto concederebbe a Riyadh i diritti di arricchimento dell'uranio, rompendo il gold standard del Golfo e sollevando timori di proliferazione durante i negoziati con l'Iran.
Gli utili record di SAB di 8,5 miliardi SAR e la crescita dei prestiti del 15% nascondono una stretta di liquidità settoriale, con i rapporti prestiti-depositi delle banche saudite ora sopra il 100% nel boom creditizio di Vision 2030.
Le sanzioni del Regno Unito e gli impegni umanitari degli Stati Uniti per il Sudan evidenziano il divario tra azione diplomatica e crisi civile mentre milioni tornano a città distrutte